Esercizi

Questa tecnica body-mind, che proviene dalla Bioenergetica di Lowen, consente di recuperare risorse concentrandoci su un’esperienza di rilassamento che coniuga la respirazione con l’immaginazione. È una delle tecniche rapide raccomandate negli interventi di emergenza e praticabile in qualsiasi circostanza.

Il grounding mira ad aiutare a sentirci “radicati”, cioè in un più diretto contatto col nostro corpo, e a trarre energia da questa consapevolezza. È un esercizio che in modo facile può aiutare a sentirci più vitali.

La tecnica è molto semplice e può essere utilizzata anche se abbiamo poco tempo da dedicare a noi stessi. Possiamo utilizzarla da soli o in piccoli gruppi (ad es. coi colleghi con cui ci troviamo più a nostro agio).

La postura verticale consente di utilizzare il grounding praticamente ovunque; può andare bene una stanza, ma anche un angolo all’aperto, in cui ci sentiamo a nostro agio.

Istruzioni

1. Trova un luogo in cui tu possa trascorrere alcuni minuti senza essere disturbata/o.
2. In piedi, assumi una postura rilassata, chiudi gli occhi, respira in modo lento e regolare. Possibilmente inspira col naso ed espira con la bocca. Ascolta il tuo respiro che si fa via via più lento. [Per rilassarsi col respiro si può usare la tecnica della respirazione diaframmatica, descritta nella scheda 1]
3. Rivolgi poi la tua attenzione alle gambe e ai tuoi piedi.
4. Concentrandoti sui piedi focalizza l’attenzione su come la pianta dei piedi aderisce al suolo. Se stai indossando scarpe puoi percepire come la pianta dei tuoi piedi aderisca all’interno della scarpa e di seguito come la suola aderisca al terreno.
5. Cerca di percepire il peso del tuo corpo sulle gambe e sui piedi fino a terra.
6. Poi immagina che dai tuoi piedi partano delle radici che scendono nella terra (attraversando il pavimento se sei in una stanza). Percepisci come queste radici ti facciano sentire man mano più saldamente ancorata/o a terra.
7. Durante l’esercizio continua a respirare in modo profondo, lento e regolare.
8. Immagina che le radici procedano sempre più nel profondo della terra e man mano inizia a percepire anche una sensazione di calore che ti arriva dai piedi e gradualmente sale lungo le gambe.
9. Concentrati sulla sensazione di essere ancorata/o solidamente al terreno e sull’energia che ne trai. Respira in modo profondo, lento e regolare.
10. Quando ti sentirai sufficientemente rilassata/o e ristorata/o puoi interrompere l’esercizio e riprendere l’attività.

La terapia focalizzata sulla compassione  ci insegna che è necessario partire da noi per lavorare sulla compassione. Una persona non può provare compassione per gli altri se prima non la sviluppa dentro di sé.

Non è solo necessario imparare ad amarci, dobbiamo anche “amarci bene”. Questo significa dar forma a diversi valori psicologici, sviluppare adeguati punti di forza, intuire i bisogni e le paure, fino ad alleviare le sofferenze personali e calmare i pensieri intrusivi.

  • Per riuscirci, potete iniziare con una tecnica di visualizzazione con cui creare un luogo sicuro. Dovete dare forma a uno spazio mentale dove poter rifugiarvi per trovare la calma, per prendervi cura di voi e prendere le vostre decisioni con più libertà.
  • Potete immaginare una casa dalle pareti di vetro. Siete circondati da un mare calmo e da una luce serena che illumina tutto. L’armonia e la pace si percepiscono in ogni angolo della casa che è un luogo accogliente dove sentirvi al sicuro.
  • Dovete raggiungere questo spazio, questo rifugio mentale, mezz’ora al giorno oppure ogni volta che ne avete bisogno. Potete parlare con voi stessi con affetto e sincerità, lasciando fuori i rumori e le paure.
  • Il gioco del marziano
    Ideale da fare durante un pasto, aiuta a stimolare i cinque sensi. Fingete di essere un marziano che non conosce nulla di ciò che lo circonda, scegliete gli alimenti e chiedete al piccolo di aiutarvi a capire di che cosa si tratta. Iniziate dalla vista (di che colore è?), passando per il tatto (è ruvido?) e l’olfatto (avrà un profumo?). Terminate con l’udito (come i cereali che “scrocchiano” nel latte nel caso della colazione) e il gusto. Alla fine fategli raccontare che cosa ha scoperto con i vostri esperimenti.
  • I palloncini da lasciar andare
    Questo gioco serve a lasciare andare le emozioni negative. Ti bastano alcuni palloncini da gonfiare, a ognuno dei quali affidare un pensiero (è sufficiente scriverlo sul palloncino con un pennarello indelebile) da lasciare andare. L’esercizio è utilissimo in caso di bisogno: quando qualche pensiero ci disturba non ci si deve aggrappare, ma come con il palloncino, meglio lasciarlo andare.